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21/04/2017 | UCCELLI ACQUATICI SVERNANTI - REPORT 2017

Il censimento 2017 degli uccelli acquatici svernanti nelle Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati ha registrato ottimi risultati. E’ quanto emerge dal Report 2017 realizzato dall’Ente gestore delle Riserve (Amici della Terra Italia).

 

I dati raccolti dal Servizio Conservazione, volti a determinare la presenza e lo stato di conservazione di tali specie nelle due Riserve, confermano quelli positivi riscontrati negli ultimi anni.

 

I rilevamenti periodici risultano essere di fondamentale importanza per capire, attraverso il confronto dei dati, le variazioni avvenute negli anni per quanto riguarda le specie presenti sul territorio considerato ed in che misura fattori antropici e/o cambiamenti climatici possono influenzare la conservazione o meno di un determinato habitat e delle relative specie che lo frequentano, consentendo anche di intraprendere eventuali misure di conservazione per la salvaguardia degli stessi.

 

I dati relativi al Report 2017 confermano che le due Riserve regionali sono popolati da un buon numero di specie svernanti. Le specie presenti in modo costante in ogni stagione invernale sono i trampolieri dell’ordine dei Ciconiformi e alcune specie di Anatidi. Presenza costante anche per Cormorani e Folaghe. Più variabile risulta, invece, la presenza dei Limicoli.

 

Nei censimenti e monitoraggi condotti vengono considerate le diverse variabili che possono influenzare la presenza ossia il comportamento, la fenologia, le condizioni climatiche e stagionali, questo per avere una corretta fonte di dati necessari per gli interventi di gestione e pianificazione naturalistica. Il tutto in linea con quanto previsto dal protocollo IWC, coordinato a livello nazionale dall’ ISPRA, che prevede i monitoraggi invernali degli uccelli nelle aree umide (costa, laghi, stagni, paludi, zone salmastre, fiumi, ecc.) di tutta Europa.

 

Gli elementi raccolti consentono di:

·       stabilire annualmente la dimensione delle popolazioni presenti;

·       identificare variazioni nella dimensione e nella distribuzione delle popolazioni;

·       determinare l’importanza a livello internazionale e nazionale dei siti di presenza;

·       contribuire significativamente agli sforzi locali, nazionali ed internazionali per la conservazione degli uccelli acquatici e dei loro habitat.


Entrando nello specifico delle specie censite si segnala in primis la  Cicogna bianca (Ciconia ciconia), che anche per l’autunno-inverno 2016/17, come avvenuto per le due annualità precedenti (2014/15 e 2015/16), ha scelto la Riserva naturale del Lago di Tarsia come area di svernamento. Inizialmente ritenuta inusuale ed inaspettata, per il periodo di presenza, i cui quartieri di svernamento sono per la maggior parte quelli dell’Africa sub-sahariana, è da considerarsi ormai un aspetto consolidato e di notevole importanza.

Ancora, per il gruppo dei Ciconiformi, si segnalano le presenze abbondanti dell’Airone cenerino (Ardea cinerea), dell’Airone bianco maggiore (Ardea alba), della Garzetta (Egretta garzetta), dell’Airone guardabuoi (Bubulcus ibis), quest’ultimo, come la Cicogna bianca, da pochi anni è una abituale nelle Riserve durante il periodo di svernamento.

Per gli anatidi si segnala una cospicua presenza di Alzavole (Anas crecca) sia nella Riserva del Lago di Tarsia che alla Foce del Crati con due stormi che hanno sostato per tutto il periodo invernale. Costante è la presenza del Fischione (Anas penelope) e del Germano reale (Anas platyrhynchos), quest’ultimo anche sedentario con nidificazioni già segnalate.

Anche Folaghe (Fulica atra) e Cormorani (Phalacrocorax carbo) rappresentano una componente usuale ed abbondante durante il periodo di svernamento con gruppi consistenti che colonizzano le aree umide delle Riserve.

Alla Foce del Crati il Gabbiano reale (Larus michahellis) ed il Gabbiano comune (Chroicocephalus ridibundus) sono i colonizzatori per eccellenza dell’area di transizione con stormi molto numerosi.

Altre specie, se pur censite in numero minore, rappresentano, comunque un dato di notevole importanza conservazionistica in quanto annoverano specie particolarmente rare e meritevoli di tutela come: Falco di palude (Circus aeruginosus), Volpoca (Tadorna tadorna), Chiurlo (Numenius arquata), Tuffetto (Tachybaptus ruficollis), Pavoncella (Vanellus vanellus) con un gruppo discreto di individui nell’area del Lago di Tarsia, Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus).

Per dare una stima delle specie di uccelli acquatici svernanti censiti nelle due Riserve si è fatto riferimento al grafico esplicativo di seguito riportato che si riferisce solo a quelle specie di acquatici censiti in numero maggiore.

 

I dati numerici degli esemplari, nonché i dati delle tipologie di specie censite, anche quelli riferiti a singoli avvistamenti, sono archiviati dall’Ente gestore delle Riserve, che attraverso il Servizio Conservazione provvede all’aggiornamento della Banca dati sulla fauna selvatica e alla relativa  Chek-list della fauna delle Riserve”, la cui pubblicazione  è a carattere periodico.


Tarsia (Cs), 21 aprile 2017



Amici della Terra Italia

Ente gestore Riserve Tarsia-Crati

 






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