Le Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati, situate in provincia di Cosenza, sono state istituite dalla Regione Calabria nel 1990 (Legge Regionale 05/05/1990 n. 52) su proposta dell'associazione ambientalista Amici della Terra Italia. A tutt'oggi sono le due uniche aree protette istituite dalla Regione Calabria. Le Riserve sono state anche proposte come Siti di Importanza Comunitaria (SIC) per la rete Natura 2000, ai sensi della Direttiva Habitat (92/43/CEE).
Le Riserve coincidono con due importanti aree umide poste lungo il corso del fiume Crati: il lago di Tarsia, grande invaso a monte della diga delle Strette di Tarsia, ricadente nel territorio dei comuni di Tarsia e di Santa Sofia d'Epiro, e la foce del fiume Crati, ricadente nel territorio dei comuni di Corigliano Calabro e di Cassano allo Ionio (tra le frazioni Thurio e Laghi di Sibari). L'estensione delle due aree è di circa 600 ettari.
La gestione delle due aree protette, a seguito di modifiche alla legge istitutiva avvenute con nuova legge regionale nel 1996, è oggi affidata al Comune di Corigliano Calabro in collaborazione con i comuni di Tarsia, di Santa Sofia d'Epiro e di Cassano allo Ionio per gli aspetti legali ed amministrativi, e all'Associazione Amici della Terra Italia per gli aspetti di gestione operativa e naturalistica.
Il valore naturalistico delle Riserve è notevole, soprattutto per la presenza di uccelli acquatici migratori, molti dei quali nidificanti; tra essi vi è la cicogna bianca, assunta a simbolo delle Riserve.
L'ente gestore operativo e il consorzio dei comuni gestori hanno istituito vari servizi: i Centri Visitatori di Tarsia (ospitato nello storico Palazzo Rossi recentemente restaurato, sito in via Garibaldi, 4), di Santa Sofia d'Epiro (Palazzo Bugliari, Largo Trapesa, 1), di Schiavonea di Corigliano Calabro (ospitato presso la Torre del Cupo, edificata nel 1615 dagli Spagnoli a fini di difesa e controllo del territorio, e presso il Palazzo delle Fiere), e di Cassano allo Ionio-Sibari (Centro Servizi); il Museo di Storia Naturale della Calabria con sezioni a Tarsia, dove sono ospitati i diorami dedicati alle aree protette della Calabria, a Santa Sofia d'Epiro, dove è presente la sezione dell'Erbario del Crati, a Schiavonea di Corigliano Calabro (presso la Torre del Cupo), dove hanno sede gli Acquari del Mediterraneo, a Cassano allo Ionio-frazione Sibari, dove è stata prevista la sezione dedicata alle Scienze della Terra (raccolte mineralogiche e geologiche della Calabria).
Altri servizi assicurati dalle Riserve, soprattutto a favore delle scuole di ogni ordine e grado, sono: il Laboratorio di Botanica presso il Centro Visitatori dello storico Palazzo Bugliari di Santa Sofia d'Epiro; la Biblioteca Naturalistica Calabrese con il Centro di documentazione ambientale sulle aree protette della Regione Calabria, il Centro di grafica naturalistica, il Laboratorio di analisi ambientale e l'Info Point ambientale regionale, ospitati a Tarsia nella sede di Palazzo Rossi; la Scuola Permanente di Educazione Ambientale (SPEA), a Schiavonea di Corigliano Calabro presso il Palazzo delle Fiere (altro edificio storico, ultimato nel 1850, meglio noto come Quadrato Compagna perché residenza estiva dei Baroni Compagna); la prima Raccolta ,ineralogica e geologica della Calabria, ospitata presso il Centro Visitatori di Sibari.
Infine, è dedicata particolare importanza alla ricerca scientifica, con il monitoraggio ambientale delle acque e i rilevamenti della flora, della vegetazione e della fauna. Notevole interesse scientifico rivestono la Check-list della fauna vertebrata, curata annualmente dal Servizio Conservazione della Natura, e il Rapporto semestrale sulla qualità delle acque, curato dal Laboratorio di analisi ambientale. Inoltre, è stato recentemente istituito l'Osservatorio faunistico, dotato anche del servizio veterinario, con compiti di tutela e gestione della fauna selvatica.
Tra i progetti futuri, oltre all'incremento delle attività di fruizione e di didattica naturalistica, vi sono: la creazione del giardino botanico del Crati, dell'eco-ostello del Crati, di una stazione di rilevamento degli inquinamenti delle acque del fiume Crati e dei suoi affluenti, di una stazione meteorologica, ed i progetti di recupero e restauro ambientale.