Visita-alle-riserve

 

BREVI “ISTRUZIONI PER L’USO” SU COME VISITARE AL MEGLIO
LE RISERVE E LE ALTRE AREE NATURALI PROTETTE

Negli ultimi tempi è sempre più in aumento il numero di persone, soprattutto giovani e studenti, che si avvicinano alla visita di aree protette in Calabria. Oltre ai grandi parchi nazionali esistenti (Pollino, Sila, Aspromonte), la Calabria offre ai visitatori ed escursionisti anche le due Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati.
Durante le visite e le escursioni, malgrado le buone intenzioni, molti arrecano, involontariamente, danni gravi, spesso in termini di disturbo, alla fauna, in particolare nei periodi di riproduzione. Occorre, quindi, osservare alcune elementari regole di visita, tra cui vogliano ricordare:
nell’avvicinamento e nell’osservazione diretta degli animali selvatici, al di fuori dei percorsi individuati dall’Ente di gestione delle Riserve, non farsi mai vedere dagli stessi animali, muoversi in maniera accorta, senza far rumori ed in silenzio (utilizzando il binocolo e non avvicinandosi troppo agli animali);
durante le visite e le osservazioni dirette utilizzare i sentieri ed i camminamenti segnalati e, dove sono presenti, anche i capanni o i ripari mimetici;
l’abbigliamento del visitatore deve essere il meno vistoso possibile (utilizzare colori mimetici e naturali, quali il verde, il marrone ed il grigio).

Cosa-osservare-nelle-riserve

Nelle Riserve si possono osservare, direttamente, un’infinita quantità di specie di animali. Per un ottimale riconoscimento degli uccelli, in particolare, oltre all’utilizzo di una delle guide oggi in commercio, sempre necessaria ed utile, si dovrà fare attenzione ad alcune caratteristiche particolari, quali: le dimensioni, facendo molta attenzione alla distanza del volo da terra. Sarà bene memorizzare le dimensioni di alcuni uccelli noti e far poi le dovute proporzioni. In genere si ricorda che per gli uccelli non vi sono sostanziali differenze tra gli adulti ed i giovani; la forma, attraverso l’uso della guida si potranno facilmente confrontare le “silhouette”, poi sarà bene osservare la forma del corpo e delle ali; la colorazione, fare attenzione a disegni e barrature sul corpo e sulle ali; il volo, è un elemento di identificazione assai importante. Sarà bene notare se è del tipo ondulato, rettilineo, ecc. e confrontare le indicazioni contenute nella guida; il canto, è un elemento assai importante, ma difficile da decodificare, se non si è esperti. Sono in commercio dei testi, con assieme nastri registrati, che potrebbero essere presi come termine di confronto.


Per raggiungere la Riserva naturale regionale del Lago di Tarsia: per chi proviene da nord (Campania) o da sud (Sicilia e Calabria meridionale), uscire allo svincolo di Tarsia dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e proseguire in direzione del centro abitato. Il confine sud del Lago è situato a circa un chilometro dallo svincolo autostradale; per chi proviene da est (Sibari, Taranto, Corigliano Calabro) arrivare fino alla strada statale Cantinella-Tarsia e proseguire in direzione di quest’ultimo centro.

Per raggiungere la Riserva naturale regionale della Foce del Crati: arrivare a Sibari (svincolo Sibari sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, oppure attraverso la superstrada Taranto-Sibari, per chi proviene da est) e percorrere la statale 106, direzione sud (Corigliano Calabro). Giunti sul “Ponte Crati”, tra Marina di Sibari e Thurio, svoltare a sinistra e percorrere, a piedi o con un mezzo fuoristrada, la strada sterrata che costeggia l’ultimo tratto del fiume fino alla Foce.

La Foce del Crati (lato nord), si può anche raggiungere, a piedi, attraversando il villaggio turistico “Laghi di Sibari”. La stazione ferroviaria più vicina alle Riserve è quella di Sibari; l’aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme.

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