Le Riserve presenti nel programma presentato dalla Regione Calabria
al 3° Seminario Biogeografico Natura 2000

Si è tenuto dal 4 al 7 maggio u.s. il 3° Seminario Biogeografico Natura 2000 per la regione Mediterranea.
Il seminario, dal titolo “The Third Natura 2000 seminar for the Mediterranean biogeographical region”, svolto in modalità online, è stato organizzato dalla Commissione Europea (CE) in collaborazione con la Regione Calabria e il Parco Nazionale della Sila.
Sono stati quattro giorni ricchi di appuntamenti, durante i quali si sono confrontati attori istituzionali e portatori di intesse di diversi Paesi europei sui temi legati alla strategia europea sulla biodiversità, alla Rete Natura 2000, con focus sulle specie e sugli habitat dell’area biogeografica del Mediterraneo.
Per la Calabria è stata l’occasione per illustrare il lavoro svolto dalla Regione Calabria, attraverso il Settore Parchi ed Aree Naturali Protette del Dipartimento Tutela dell’Ambiente, su Rete Natura 2000 e sui diversi progetti messi in atto per la tutela e la conservazione di specie prioritarie ed habitat di interesse comunitario. Un impegno quello sulle politiche di tutela della biodiversità e della valorizzazione delle risorse naturali messo in atto dalla Regione Calabria, che è stato ben evidenziato nell’intervento di apertura dei lavori del seminario da Sergio De Caprio, Assessore regionale alla Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, alla presenza dei partecipanti e del Direttore generale Ambiente della Commissione Europea e del Direttore della Direzione generale del Patrimonio Naturalistico del Ministero della Transizione Ecologia.
Nel ricco programma del seminario sono state presentate dalla Regione Calabria le aree di Rete Natura 2000 e sono stati esposti alcuni degli interventi di conservazione e tutela realizzati.
Per la Foce del fiume Crati è stato presentato un video sullo straordinario patrimonio naturale e sulla ricchezza di diversità di specie ed habitat presenti, il cui interesse naturalistico va oltre i confini regionali. Un patrimonio naturale, per come evidenziato nel recente lavoro realizzato dall’Ente gestore delle Riserve Monitoraggio delle specie di fauna, di flora e degli habitat inclusi nelle Direttive Habitat (92/43/CE) e Uccelli (2009/147/CE) delle Zone Speciali di Conservazione Lago di Tarsia e Foce del fiume Crati“, che annovera circa il 60% di specie di fauna vertebrata di interesse comunitario presenti in Calabria, con molte specie le cui popolazioni a livello nazionale sono stimate in poche unità e valutate come minacciate ed in pericolo di estinzione; e habitat, soprattutto dunali, corrispondenti al 54,5% di tutti quelli presenti in Italia e al 75% di quelli individuati nei Siti Natura 2000 di tutta la Calabria.
Mentre per il Lago di Tarsia è stato illustrato il progetto “Ululone appenninico”, un piccolo rospo dal ventre giallo, che non supera i 6 cm, le cui popolazioni sono considerate “in pericolo”, con un drastico declino della specie in Italia stimato tra il 50 e l’80%.
Il progetto attuato dall’Ente gestore della Riserva Lago di Tarsia, in deroga al DPR 357/97, è stato finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del P.O. Ambiente Calabria 2014-2020 e, ad oggi, ha registrato e superato con successo le diverse fasi progettuali di riproduzione in cattività, adattamento e rilascio di individui allevati in diversi siti, appositamente recuperati.

Tarsia (Cs), 10 maggio 2021

Amici della Terra
Ente gestore Riserve Tarsia-Crati