I COMUNI DELLE RISERVE

 

Comuni interessati:
Riserva Lago di Tarsia: Santa Sofia d’Epiro e Tarsia.
Riserva Foce del Crati: Cassano Ionio, Corigliano Calabro-Rossano
Superficie territoriale dei comuni: 593,13‬ Kmq
Popolazione: 99.993

 

TARSIA

 

Piccola cittadina collinare che sorge su uno sperone roccioso, ad una altezza di 208 metri sul livello del mare. Il suo territorio ha una superficie di 49.35 Kmq.
L’attuale Tarsia, che domina la media Valle del Crati, ha caratteristiche strategiche e di posizione di tipo medievale.
All’estremità del paese si trovano i resti di un Castello normanno, testimone di avvenimenti storici importanti, quali la venuta in Calabria di Carlo D’Angiò e della sua corte.
Nel centro storico si possono ammirare numerosi palazzi patrizi, tra cui Palazzo Rende costruito ad imitazione di un’ala della Reggia di Caserta e antiche chiesette. Interessante è la presenza dell’Abbazia di Santa Maria di Camigliano, fondata dai Benedettini-cistercensi nel XII secolo e sita nella località omonima.
Presso la località Ferramonti sono presenti i ruderi dell’ex Campo di Internamento fascista, unico nel meridione d’Italia.

 

Immagine ripresa da esperia.tv

SANTA SOFIA D’EPIRO

Immagine ripresa da Rurality.it

 

Piccolo centro albanese situato tra le montagne della Sila e la pianura di Sibari ad una altitudine di 550 metri sul livello del mare. Il suo territorio ha una superficie di 35.25 Kmq.
La sua origine é anteriore alla venuta degli albanesi e va ricercata intorno all’anno 896, quando i greci, arrivati in Calabria, occuparono Cosenza, Bisignano e Rossano.
Il paese albanese conserva un interessante centro storico in cui spiccano: la Chiesa di Sant’Atanasio il Grande, la Chiesa di Santa Sofia Martire dedicata alla Sapienza Divina e la Chiesa di Santa Venere costruita in età medievale. Interessante è il Museo del Costume Albanese che ricostruisce fedelmente tutta la vestizione della donna albanese. Tra i personaggi illustri ricordiamo Francesco Bugliari (1749-1799), vescovo di rito bizantino.

CORIGLIANO CALABRO

 

Grosso centro agricolo e commerciale, posto su una collina presilana ad una altitudine di 250 metri sul livello del mare, con una superficie di 19.700 ha.
Il territorio risulta abitato da quando, in seguito alle incursioni arabe, i mauresi che abitavano presso Cantinella, fuggendo trovarono salvezza sulle alture di Corigliano, su un colle detto il Serratore.
Numerosi i resti archeologici e ruderi monumentali tra i quali i Timboni (da Tymbos zomba) siti nella zona di Sibari-Thurio, e la torre di Ferro situata tra il fiume Crati e la fiumara S. Marco.
Il centro storico possiede grandi ricchezze artistiche ed architettoniche, di cui è doveroso citare il Castello fatto costruire da Roberto il Guiscardo nel 1073.
Rilevante nel centro storico la presenza di un’imponente opera pubblica il ponte Canale o acquedotto costruito, secondo quanto vuole la tradizione, su volontà di S. Francesco di Paola. Si segnalano, infine, la Porta dei Brandi, unica porta ancora visibile e facente parte della cinta medievale di Corigliano, e Torre di Cupo, antica torre di guardia fatta costruire a Schiavonea di Corigliano nel periodo della dominazione spagnola per difendersi dalle incursioni arabe.
A seguito di un referendum tenutosi il 22 ottobre 2017 viene istituito il nuovo comune di Corigliano-Rossano.

Immagine ripresa da coriglianocalabrofotografia.it

CASSANO ALLO IONIO

Immagine ripresa da cassanoalloionio.asmenet.it


Città situata a circa 12 Km dal mare, alle pendici del Monte S. Elia ad un’altitudine di 270 metri sul livello del mare.
Nella pianura si avverte la grande influenza dell’antica civiltà magno – greca con importanti resti archeologici. Si ritrovano vestigia di varie età ed antiche civiltà in località come: Grotte S. Angelo, Casabianca, Parco del Cavallo, Ministalla, Lattughelle, Appicello, Capolanza, Fiego. Interessante l’ Antiquarium sito nella zona archeologica e contenente reperti di scavo vari, provenienti dalle diverse aree circostanti.
Tra i beni architettonici, si ricordano la Torre di Milone, rudere di età bizantina o normanna, alla cui base è una piccola grotta con sorgiva Termale, ed il Castello della Pietra posto su una rupe, eretto in periodo normanno, probabilmente su una base costruita in età greco-romana. Tra le molte chiese si segnala il Santuario di S. Maria della Catena con maestoso porticato quattrocentesco.

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