Report 2026
L’attività di Beach litter presso la fascia costiera della Riserva naturale regionale e Zona Speciale di Conservazione della Foce del fiume Crati, portata avanti dall’Ente gestore delle Riserve-Amici della Terra, si prefigge l’obiettivo della quantificazione, dell’analisi e della rimozione periodica e costante (con approccio sostenibile) delle macro e meso-plastiche, con la finalità di minimizzare gli impatti dei rifiuti spiaggiati sugli organismi biologici (invertebrati dunali, rettili, uccelli) del territorio della Riserva e della ZSC.
Nella stagione 2026, come da protocollo, nel periodo primaverile è stata effettuata la rimozione delle macro e meso-plastiche dal settore litorale specificato a destra e a sinistra della foce del Crati, dopo uno studio pilota che ne ha quantificato l’accumulo su base stagionale, in termini di tipologia, massa, localizzazione lungo fasce a diversa distanza dalla linea di battigia.
Durante l’attività è stata effettuata una selezione del materiale, limitando la raccolta ai soli rifiuti antropici e lasciando sul posto materiale naturale organico, indispensabile per il mantenimento dei sistemi naturali costieri. Questa possibilità di selezionare i rifiuti spiaggiati rende il metodo adottato ecologicamente sostenibile.
In sintesi l’attività prevede:
– il campionamento delle plastiche spiaggiate (limitatamente alle macro e meso-plastiche);
– l’analisi degli impatti sulla biodiversità;
– una fase operativa con la rimozione sostenibile a tappeto dei materiali antropogeni spiaggiati. Il materiale viene rimosso dai plot per quantificare il tasso di accumulo nel tempo (removal sampling).
I dati del beach litter 2026
Nella stagione 2026 sono stati raccolti un totale di rifiuti pari a Kg 194,45 così suddivisi:
Riserva naturale regionale e ZSC Foce del fiume Crati – fascia costiera in territorio comune di Corigliano Rossano:
– Polistirolo (frammenti di varie dimensioni) 75%;
– Plastica (frammenti e bottiglie piccole, medie e grandi) 15%;
– Alluminio (lattine intere e frammenti) 5%;
– Vetro (bottiglie piccole, medie e grandi) 5%.
Riserva naturale regionale e ZSC Foce del fiume Crati – fascia costiera in territorio comune di Cassano all’Ionio
– Plastica (frammenti di varie dimensioni) 75%;
– Polistirolo (frammenti e bottiglie piccole, medie e grandi) 15%;
– Alluminio (lattine intere e frammenti) 5%;
– Vetro (bottiglie piccole, medie e grandi) 5%.
Anche per la stagione 2026 si conferma una netta prevalenza di tipologia di rifiuti appartenenti ai materiali plastici e polistirolo. Una particolarità da evidenziare è rappresentata dal fatto che queste due tipologie di rifiuti sono diversamente distribuite sulle due fasce costiere rientranti nel territorio della Riserva naturale regionale e ZSC Foce del fiume Crati, con la stessa percentuale (75%) ma invertita come tipologia di materiale tra l’area di Corigliano Rossano, che vede prevalere il Polistirolo, e l’area di Cassano all’Ionio, dove, invece, è la plastica ad avere il predominio. Questo fenomeno potrebbe essere imputato ad un diverso effetto delle correnti marine rispetto alla linea di costa associato ad una diversa provenienza dei rifiuti dall’area marina o dall’area fluviale.
Per la tipologia di rifiuto ingombrante i dati del 2026 sono confrontabili rispetto agli anni precedenti 2024 – 2025. Infatti, sono stati raccolti e segnalati in particolare pneumatici auto, elettrodomestici e grossi frammenti di materiale vario (parti di auto e di coperture per tetti).
Altra differenza nel confronto della raccolta attuale rispetto agli ultimi due anni è rappresentata dal quantitativo, che per il 2026 vede un aumento rispetto al 2024 (165,80 Kg) e al 2025 (142,23 Kg).
I rifiuti raccolti sono stati conferiti, dietro autorizzazione delle Amministrazioni comunali competenti per territorio, alle Aziende di raccolta e smaltimento.
L’Avvio dell’attività di beach litter nella Riserva e della ZSC Foce del fiume Crati
L’attività messa in atto ed attuata dall’Ente gestore delle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del Crati-Amici della Terra Italia, ha preso avvio con il Progetto finanziato dal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria nell’ambito del PO Calabria, FESR-FSE 2014-2020, Azione 6.5.A.1 – Sub 2 e che ha portato, altresì, alla realizzazione del primo “Manuale per la gestione sostenibile del rifiuto antropogeno spiaggiato” e a un’interessante attività di ricerca dell’impatto che tali rifiuti spiaggiati hanno sulla fauna e sulla vegetazione,
In particolare è stato determinato l’effetto trappola dei rifiuti sull’entomofauna costiera, utilizzando i Coleotteri come Indicatori Ecologici e Biogeografici (IEB), visto che questo ordine di insetti rappresenta quasi il 30% della fauna mondiale (almeno 400.000 specie su circa 1.526.000 specie di animali viventi).
La raccolta quantitativa ha consentito di esaminare 2177 contenitori cosi suddivisi: 851 in plastica (39.09%), 992 in vetro (45.57%) e 334 in latta (15.34%). All’interno di questi contenitori sono stati trovati 2811 Coleotteri.
Interessante e straordinario il ritrovamento di tre esemplari di Amblyderus brunneus (Pic, 1893), endemismo calabro-siculo, molto raro e localizzato, che finora era noto in base a due soli ritrovamenti, uno alla fine dell’800 in Calabria e uno senza data in Sicilia. Al genere Amblyderus risultano segnalate soltanto due specie per la fauna italiana.
Nessun altro esemplare di questa rarissima specie ci risulta finora segnalato per l’Italia, a parte i tre esemplari rinvenuti nell’ambito della presente ricerca.
https://www.riservetarsiacrati.it/approfondimento-scientifico-manuale-beach-litter/
Tarsia, 25 maggio 2026
Amici della Terra
Ente gestore Riserve Tarsia-Crati