Ogni anno il 22 maggio si festeggia la Giornata Mondiale della Biodiversità, indetta dalle Nazioni Unite per celebrare la Biodiversità, la ricchezza della vita a livello di ecosistemi, specie e geni sul nostro Pianeta e sottolineare l’importanza della Convenzione delle Nazioni Unite per la Diversità Biologica (Convention on Biological Diversity), firmata a Rio de Janeiro nel giugno del 1992 e che ha espresso, come impegno formale da parte dei 153 Stati partecipanti, l’importanza della conservazione del patrimonio biologico del pianeta, riconosciuto come un vero e proprio “valore”.
Su invito del Dipartimento di Ecologia, Biologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria il Direttore delle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati, Agostino Brusco, è intervenuto al Workshop “Dalla biodiversità alla sostenibilità: scienza e territorio in dialogo”, promosso dal DiBEST e tenuto all’Unical.
E’ stata un’occasione per raccontare a studenti, mondo accademico e stakeholders presenti la straordinaria biodiversità che è racchiusa nelle due Riserve naturali regionali e Zone Speciali di Conservazione per la Rete Natura 2000.
I numeri certificano la presenza di specie di interesse comunitario, 51,51% dei Mammiferi; 79% degli Uccelli (da Allegato I da Direttiva comunitaria “Uccelli”); il 55,56% degli Anfibi; 66,67% dei Rettili, di quelli inseriti nel Protocollo di Monitoraggio della Rete Natura 2000 calabrese.
Non meno importanti gli habitat d’interesse comunitario mappati (17 alla Foce del Crati e 7 al Lago di Tarsia), di cui 4 prioritari. La macrocategoria più ricca è quella delle “Dune marittime delle coste mediterranee”, all’interno della quale sono inquadrabili 4 diversi habitat presenti alla foce del Crati. Nel complesso, nella zona costiera della ZSC sono stati rinvenuti 6 diversi habitat dunali, corrispondenti al 54,5% di tutti quelli presenti in Italia e al 75% di quelli individuati nei Siti Natura 2000 di tutta la Calabria.
Un “Capitale Naturale” che l’Ente gestore è quotidianamente impegnato a tutelare, conservare e valorizzare attraverso programmi e progetti di ecologia applicata alla conservazione e servizi di fruizione didattica e naturalistica, soprattutto a favore della scuola di ogni ordine e grado e tra questi i Centri Visitatori di Tarsia, di S. Sofia d’Epiro e di Sibari di Cassano All’Ionio; il Museo di Storia Naturale con Sezioni: a Tarsia, ospitante i Diorami dedicati alle Aree Protette della Calabria; a S. Sofia d’Epiro, l’Erbario del Crati e a Sibari di Cassano Allo Ionio il Museo del Mare; il Giardino botanico del Crati; i Centri per la Conservazione ex-situ di (Ululone appenninico, Testuggine palustre, Tritone italiano e Vite selvatica); la Biblioteca Naturalistica Calabrese.
Una conservazione e valorizzazione che l’Ente gestore delle Riserve sta rafforzando con progetti di ecologia a tutela di specie target e con la realizzazione infrastrutture come il Giardino planiziale del Crati;l’Ecomuseo dell’Acqua e sentieri natura.
Tarsia, 25 maggio 2026
Amici della Terra
Ente gestore Riserve Tarsia-Crati