Venerdì 26 giugno 2026 – Centro Visitatori Riserve, Palazzo Rossi, Tarsia (Cs)

L’Atlante degli Uccelli Nidificanti delle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati non rappresenta solo un documento che contiene informazioni sulla presenza e distribuzione di un determinato gruppo di specie animali in una specifica area geografica; strumento utilissimo per chi gestisce ambiti territoriali come le due aree umide di notevole interesse naturalistico, poste lungo il Crati, punto di sosta e di approvvigionamento trofico per molti uccelli migratori che annualmente compiono spostamenti tra il Paleartico e l’Africa e viceversa, ma anche svernanti e nidificanti come documentato.
Per le Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati rappresenta qualcosa di più di un documento biologico, proprio per lo straordinario “capitale naturale” che queste due aree racchiudono e per il ruolo che esse giocano nella valorizzazione e conservazione della nostra biodiversità regionale, una delle più ricche come densità e diversità del bacino del Mediterraneo.
Accanto al valore scientifico altrettanto importante è la funzione educativa, comunicativa e sociale dell’opera. Infatti gli atlanti, grazie alle finalità informative e divulgative forniscono una corretta ed adeguata conoscenza dei valori naturalistici di un’area protetta, stimolando giovani ricercatori, studenti, fruitori. Con gli atlanti ornitologici si possono far conoscere i valori di un’area protetta al grande pubblico, rendendolo consapevole delle opportunità (tecnico-scientifiche, estetico-fruitive, esperienziali, di benessere) fornite dalla biodiversità: questo fatto è particolarmente evidente nel caso degli uccelli, che sono presenti in grande numero (molti individui di tante specie), caratterizzati spesso da aspetti estetici (forma, colorazione, comportamento, canto) evidenti e percepibili con relativa facilità anche da non esperti.
Ancora, le Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati, rappresentano delle aree umide tra le più interessanti del sud Italia per praticare il birdwatching, ovvero dedicarsi ad osservare gli uccelli liberi in natura e nei loro habitat, una forma di esperienza lenta, che “aumenta il benessere psicologico e riduce i livelli di stress rispetto a una semplice passeggiata nella natura”, come dimostrato da uno studio scientifico.
Ma veniamo al lavoro. Articolato in diverse fasi, contiene i dati qualitativi e quantitativi trentennali dei monitoraggi curati dall’Ente gestore delle Riserve, l’attività relativa alle fonti bibliografiche e il lavoro “su campo” degli ultimi 4 anni, che il Gruppo di lavoro ha condotto con verifica e punti di ascolto.
L’Atlante racchiude informazioni ecologiche, la Check-list generale e la Check-list dei nidificanti degli uccelli del Lago e della Foce, dove sono riportate le informazioni sullo stato conservazionistico delle specie a livello nazionale e internazionale e le mappe di ricchezza complessiva. Le singole schede degli uccelli nidificanti contengono i dati sulla distribuzione e sulla conservazione, oltre alle carte di distribuzione.
Pur raccogliendo e validando una mole di informazioni (solo i dati dei monitoraggi condotti dall’Ente gestore, 1995 – 2025, per la redazione della Check-list e relativi aggiornamenti, sono stimati nell’ordine delle decine di migliaia), non si escludono ulteriori indagini e approfondimenti volti a colmare i dati in possesso e procedere all’accertamento di nuove specie, la cui presenza non accertata o ritenuta in dubbio.
La Check-list generale degli uccelli validata risulta composta da 143 specie per il Lago di Tarsia e 161 specie per la Foce del fiume Crati. Mentre le specie nidificanti sono 89 per il Lago di Tarsia e 65 per la Foce del fiume Crati. Complessivamente nelle due aree sono state ottenute evidenze dirette e indirette per 180 specie di uccelli, di queste 91 sono quelle nidificanti, che corrispondono al 50,55% del totale delle specie censite.
Delle 180 specie in totale censite, 54 risultano inserite nell’All. 1 della Dir. 147/2009/CEE ‘Uccelli’, corrispondente al 30% del totale delle specie censite nelle due Riserve.
Uno straordinario patrimonio che porta le due Riserve ad ospitare circa il 74% di tutte le specie e il 79,4% circa delle specie di interesse conservazionistico comunitario (Allegato I – Direttiva 2009/147/CE Uccelli), presenti in Calabria.
Dati eccezionali che impegnano sempre di più l’Ente gestore delle Riserve nel proseguire nella tutela e nella conservazione delle specie e dei relativi habitat, attraverso programmi mirati per tutelare un capitale naturale “sui generis” in tutta la Calabria.
L’Atlante sarà presentato venerdì 26 giugno c.a. presso il Centro Visitatori delle Riserve, Palazzo Rossi, Tarsia.
All’evento, coordinato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, interverranno il Direttore delle Riserve Agostino Brusco; i sindaci di Tarsia Roberto Ameruso e Cassano Jonio Gianpaolo Iacobini; l’Assessore all’Uso ed Assetto del Territorio del Comune di Corigliano-Rossano Tatiana Novello; Corrado Battisti, Professore di ecologia applicata e gestione ecosistemi – Università Roma Tre; Gianluca Piovesan, Professore di selvicoltura, pianificazione, ecologia forestale dell’Università Tuscia; Emilio Sperone, Professore di zoologia dell’Unical; Giovanni Aramini, Dirigente del Settore Tutela Patrimonio Naturale, Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria; Liborio Bloise, Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale della Sila; Luigi Lirangi, Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale Pollino; Antonello Grosso La Valle, Presidente Provinciale UNPLI Cosenza; Biagio Faragalli, Presidente della Provincia di Cosenza. Chiuderà i lavori l’Assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro.
Tarsia, 23 giugno 2026
Amici della Terra
Ente gestore Riserve Tarsia-Crati