Giornata Mondiale delle Zone Umide

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Il contributo delle Riserve al mantenimento di due delle più importanti aree umide presenti in Calabria

Il 2 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day), che ricorre nel giorno della firma della Convenzione di Ramsar sulle zone umide, siglata sulle rive del mar Caspio nel 1971, oggi recepita da 168 Paesi, compresa l’Italia che vi ha aderito nel 1976.

La Convenzione Internazionale di Ramsar definisce questi ambienti come: “paludi e acquitrini, torbiere, bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”.

Le aree umide rappresentano uno degli ecosistemi più importanti della Terra, per ricchezza di biodiversità animale e vegetale, ma anche quelli più fragili: basti pensare che negli ultimi 50 anni circa il 50% di questi ambienti sono andati persi, portando alla scomparsa di molte specie animali e vegetali.

Le are umide svolgono un ruolo cruciale per il nostro Pianeta, non solo rappresentano dei veri e propri “serbatoi” di biodiversità animale e vegetale, ma contribuiscono a mantenere in equilibrio ecologico il territorio. Migliorano la qualità delle acque, con l’attività di filtraggio degli inquinanti, catturano carbonio, fungono da “cuscinetto” in caso di piene dei fiumi o alluvioni, frenano l’erosione delle coste, assolvono al compito di riserve idriche, oltre a fornire un’opportunità per diverse attività economiche come la pesca, l’agricoltura, l’allevamento e il turismo.

Le Riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati sono due aree umide di notevole interesse naturalistico, tra le più interessanti della Calabria.

Con 213 specie di fauna vertebrata; 130 specie di invertebrati e vertebrati (pesci dell’area marina e di transizione); 950 taxa specifici e sottospecifici di flora; 62 generi di fitoplancton; 43 piante acquatiche (macrofite e microfite); 22 habitat comunitari (17 alla Foce del Crati e 7 al Lago di Tarsia – 2 habitat in comune), di cui 4 prioritari e, oltre, il 50% di specie di fauna vertebrata di interesse conservazionistico comunitario presente in Calabria le due Riserve custodiscono uno straordinario patrimonio naturale di specie e di habitat, una biodiversità unica che conferma l’elevato valore ecologico del territorio protetto.

Queste due zone umide, grazie al riconoscimento di aree protette e all’attività messa in atto dall’Ente gestore, attraverso azioni di controllo e salvaguardia e con attività concrete di ecologia applicata alla conservazione, continuano a garantire rifugio a molte specie, considerate rare e in declino su tutto il territorio nazionale, fortemente minacciate dall’attività antropica dell’uomo.

Numeri che testimoniano l’importanza rilevante delle due aree protette per la tutela della biodiversità e, al contempo, l’esigenza di incrementare il livello di protezione per garantire un’efficace tutela e valorizzazione del “Capitale Naturale della Calabria”.

Amici della Terra
Ente gestore Riserve Tarsia-Crati